Scontro su liberalizzazione fascia C. Bocciato emendamento Pd
Continua a imperversare il dibattito sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia C con ricetta medica. Ad aggiungere carne al fuoco è un emendamento nell'ambito dell'As 2464 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", presentato dai senatori del Pd, in favore della vendita della fascia C ripetibile al di fuori del canale farmacia. L'emendamento, poi respinto, è stata l'occasione per riaprire il gioco delle parti: da una parte Mnlf, Movimento dei liberi farmacisti, che, pur senza farsi illusioni, sottolinea il risultato ottenuto «un segnale importante di attenzione da tenere in considerazione frutto del lavoro di tutti coloro che tenacemente non hanno mai smesso di lottare e difendere il proprio e altrui diritto a esercitare liberamente la propria professione». Dall'altra il Conasfa, Coordinamento delle associazioni dei farmacisti non titolari, ribadisce la propria contrarietà a questa ipotesi. Federconsumatori, infine, ritorna sulla posizione del Garante dei prezzi che tanto ha fatto discutere nei giorni scorsi, sottolineando, attraverso il Vicepresidente Rita Battaglia come si tratti di «un passo importante, che rappresenta anche un forte segnale circa la volontà di proseguire il percorso virtuoso già intrapreso con la liberalizzazione dei farmaci da banco».