Roma, 19 feb (Adnkronos Salute) - Potrebbe essere archiviata l'esperienza delle parafarmacie in Italia. E' una delle ipotesi al vaglio del tavolo tecnico, istituito presso il ministero del Welfare per la riforma del settore. La sopravvivenza di questi esercizi, 'figli' delle liberalizzazioni Bersani, dipenderà dalla capacità "di dimostrare la concreta utilità di questo canale distributivo, a fronte di un servizio già offerto dalle farmacie tradizionali e dalla vendita nella grande distribuzione". A illustrare all'ADNKRONOS SALUTE gli scenari della "riorganizzazione del sistema farmacie" è il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, all'indomani della riunione del tavolo al quale hanno partecipato le sigle rappresentative delle farmacie (private e comunali), della grande distribuzione e delle parafarmacie.
Fazio sostiene che si debba "riorganizzare e razionalizzare il sistema, in cui - spiega - riteniamo siano sufficienti due grandi canali distributivi, come quelli della farmacia e della grande distribuzione. A meno che i partecipanti al tavolo, a larga maggioranza, riescano a dimostrare concretamente e coerentemente l'utilità di un terzo canale che però ad oggi - sottolinea - non fa nulla di diverso dalla Gdo". Nel caso in cui ciò non avvenisse, e si dovesse procedere a una 'riforma' del sistema in questa direzione, quale sarebbe la sorte delle circa 2.300 parafarmacie ed esercizi farmaceutici italiani aperti da luglio 2006 a oggi? "Si troverà un modo per congelarli o riassorbirli in modo graduale nella Gdo o nelle farmacie tradizionali", risponde il sottosegretario, precisando però che ciò dovrà avvenire "nei limiti dei 'numeri' già esistenti, dal momento che non si potranno creare più farmacie di quelle che ci sono". Il che esclude, di conseguenza, "l'apertura di nuove parafarmacie". Fazio ribadisce infine: "Non vogliamo imporre niente a nessuno - conclude - ma dobbiamo fare un'opera di razionalizzazione, andando a vedere cosa serve realmente al sistema. Per questo ho chiesto al tavolo di mettere a punto una proposta condivisa. Se conterrà una giustificazione alla necessità di avere un terzo canale distributivo, ne prenderemo atto".adnkronos