La caffeina:
Che cos’è? Quali sono i suoi effetti sull’organismo?
chicco di caffè
La caffeina è una xantina, un alcaloide che si trova in diverse piante per esempio nei chicchi di caffè, i semi di cacao, le foglie di tè, le bacche di guaranà, le noci di cola, e rientra nella composizione di bevande analcoliche e di diversi farmaci.
Scoperta dal chimico tedesco Ferdinand Runge nel 1820 è stata oggetto di numerosi studi che ne hanno evidenziato gli effetti su sistemi e organi.
La caffeina viene eliminata con le urine e non determina fenomeni di accumulo se la sua ingestione è frazionata durante la giornata, permane nell’organismo secondo tempi diversi, in tabella 1 riportiamo alcuni esempi.
Nel caffè la caffeina è presente in misura variabile a seconda della provenienza ad esempio la Moka d’Africa ne contiene 0.70%, il Costarica 1.18% e Giava 2%. Dopo la torrefazione la caffeina in parte si volatilizza, in parte si decompone riducendosi così del 20%.
Quali sono gli effetti della caffeina sull’organismo?
Numerosi studi hanno evidenziato che la caffeina provoca diversi effetti sull’organismo.
E’ una sostanza che non induce assuefazione, ed ha la capacità di innalzare il dispendio energetico di circa 100 kcal. Infatti la caffeina aiuta a dissipare energia a spese di un suo eventuale deposito sotto forma di tessuto adiposo.
Viene spesso utilizzata per attenuare la sensazione di fatica e di stanchezza fisica e mentale, e per allontanare il sonno.
E’ molto utile durante i periodi di superlavoro e in preparazione di esami o compiti in classe perché migliora le prestazioni intellettive e i tempi di elaborazione del pensiero, oltre ad aumentare la memoria (ma, in questo caso, occorre fare attenzione alle dosi, infatti un consumo eccessivo sovraeccita i neuroni che, lavorando troppo velocemente, faticano a bloccare le informazioni).
Secondo alcune ricerche la caffeina ha una buona capacità di produrre endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello dotate di attività rilassanti.
È anche possibile che la caffeina abbia un effetto protettivo contro il diabete di tipo 2, e il Parkinson.
Sono sempre più numerose le ricerche che indicano come il consumo di caffeina possa contribuire a mantenere le funzioni cognitive durante l’invecchiamento.
Studi recenti suggeriscono che la caffeina può essere utile nel trattamento delle reazioni allergiche,
grazie alla sua capacità di ridurre la concentrazione di istamine, le sostanze prodotte dalla reazione dell’organismo con un allergene.
Da ultimo ricordiamo che la caffeina è un antiossidante e come tale sembra esercitare effetti benefici sulla salute e nella prevenzione del cancro.