LA FNFEP HA ORGANIZZATO UN EVENTO ECM DAL TITOLO “LA NUTRITERAPIA”. IL CORSO SI TERRA' 28/29 GIUGNO 2008 PRESSO L'ORDINE DEI FARMACISTI DI BARI.
Sabato 28 giugno 2008
Relatore: Dr. Antonio Bellanova - Dr Rosafio Rosalba
ore 8,00 - 8,30
Registrazione dei partecipanti.
ore 8,30 - 9,30
Cos'è il cancro?
ore 9,30 - 11,00
La nutriterapia. I composti fitochimici. Frutta e verdura: molto più che vitamine. Gli alicamenti.
ore 11,00 - 11,30
Pausa
ore 11,30 - 13,00
Le proprietà antitumorali del cavolo e delle crucifere.
ore 13,00 - 14,30
Analisi delle due classi di glucosinolati.
Domenica 29 giugno 2008
Relatori: Dr. Antonio Bellanova -Dr Rosafio Rosalba
ore 8,00 - 8,30
Registrazione dei partecipanti.
ore 8,30 - 11,00
I composti sulfurei di aglio e cipolla. La soia e gli isoflavoni. Alla scoperta di una spezia antitumorale: la curcuma.
ore 11,00 - 11,30
Pausa
ore 11,30 - 14,00
Il potenziale antitumorale dei frutti di bosco: acido ellagico, antocianidine e proantocianidine. I polifenoli degli agrumi.
ore 14,00 – 15,30
Pausa
ore 15,30 - 17,30
Il resveratrolo: generalità. Proprietà antiossidanti, antiaggreganti, antivirali, antitumorali. Le proprietà antitumorali del tè verde. Le catechine del tè.
ore 17,30 - 19,30
La ricetta per combattere il cancro. La dieta ottimale per prevenirla. Analisi di alcuni integratori a base dei composti analizzati.
ore 19,30 - 20,00
Somministrazione questionario di valutazione e test di gradimento.
Per informazioni rivolgersi alla Dr.ssa Longo Tel/Fax 080.5534763
Evento formativo in fase di accreditamento. Si prevedono oltre 15 crediti.
Diritti di segreteria, predisposizione materiale didattico e rilascio attestati € 60,00. 60 adesioni max.
La nutriterapia può essere paragonata ad un tipo di chemioterapia che utilizza l’arsenale delle molecole antitumorali presenti negli alimenti per combattere le cellule tumorali che si sviluppano spontaneamente. Lungi dall’essere una terapia alternativa, la prevenzione del cancro mediante l’alimentazione costituisce dunque un mezzo complementare che ogni individuo può impiegare per garantire al proprio organismo l’apporto di determinati agenti antitumorali di origine alimentare.
Il consumo regolare di frutta e verdura corrisponde ad una chemioterapia preventiva che impedisce ai microtumori di raggiungere uno stadio patologico, senza risultare tossica per i tessuti normali. All’inizio di questo millennio, per la prima volta nella storia la mortalità per cancro ha cominciato a diminuire e il merito di questa svolta epocale va alla prevenzione. La prevenzione, dunque, funziona e l’altra grande svolta storica di inizio millennio, la decodifica del genoma umano, lo ha confermato. Lo studio della Dna ha infatti spiegato e rafforzato i dati che l’epidemiologia ha raccolto per anni e l’alimentazione rappresenta forse l’esempio più evidente.
E’ stato analizzato quella delle diverse popolazioni in relazione ai casi di cancro osservando come certi tipi di patologia neoplastiche siano presenti in un’area e non esistano in un’altra: per esempio il tumore allo stomaco è frequente in Giappone ma non in Canada, quello all’esofago è comunissimo in alcune parti dell’Iran ma non esiste in Norvegia. In Italia vi è un’alta incidenza dei tumori all’esofago nella fascia alpina, ma non se ne riscontrano in Puglia. Inoltre, nelle stesse popolazioni, se emigrano e cambiano stile di vita e modo di nutrirsi ritroviamo dopo poco tempo lo stesso numero e tipo di tumori del paese di provenienza. Dunque si era certi che il cibo fosse responsabile di una larga quota di tumori e si sapeva che alcuni alimenti, come la frutta la verdura, avevano un valore protettivo, ma non si sapeva il perché.
La lettura del genoma ci ha permesso di capire che questi cibi contengono gli antiossidanti, che sono in grado di proteggere i nostri geni da mutazioni che trasformano le cellule sane in cellule tumorali. Sappiamo che il cancro è una malattia genetica e ambientale, è dovuta cioè a mutazioni che si producono nei geni a seguito di un danno a livello del DNA.
Recentissimi studi a livello mondiale stanno dimostrando perché un consumo cospicuo di verdura-frutta-legumi associato all’uso di bevande come il tè verde-vino rosso svolge un’azione chiave nella riduzione del rischio di cancro. Non solo alcuni alimenti possiedono infatti la capacità di influenzare o sopprimere lo sviluppo, ma addirittura contribuiscono a curarlo.
Quindi è indispensabile che il farmacista conosca questi alimenti, ma soprattutto le molecole antitumorali contenute in questi alimenti ( specialmente quelli della curcuma, frutti di bosco, vino rosso, tè verde, soia, cacao, aglio, cipolla e cavoli) che non vengono assunti o assunti raramente dalla maggior parte della popolazione. E’ compito del farmacista avere le adeguate conoscenze e competenze per poter collaborare con il medico per fornire all’utenza le giuste indicazioni per seguire una corretta alimentazione e un corretto stile di vita per ridurre l’incidenza delle suddetta patologia e di conseguenza la spesa sanitaria.