28.1.08

Legge 194

Il dibattito in corso sulla legge 194 è, secondo il Ministro della Salute Livia Turco, un pregiudizio nei confronti della legge stessa, e di un suo uso strumentale. "La legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza è saggia, lungimirante e umana - ribadisce il Ministro - e contiene un equilibrio tra due grandi valori: la tutela della salute della donna e quello della vita del nascituro". Il ministro sostiene che è un altro il fronte su cui riflettere, nel dibattito sull'aborto, senza, però, dover tirare in ballo la legge che in maniera saggia "non stabilisce alcun limite o indicazioni di data". La questione è quando si può definire autonoma la vita del feto abortito, che dunque va rianimato dal medico neonatologo. "La legge sull'aborto prevede che quando è accertata la vita autonoma del feto, il medico debba fare di tutto per rianimarlo. Ma - rimarca - saggiamente non indica alcun limite temporale perché sa che c'è un'evoluzione della scienza e della medicina. Quindi, demanda alla responsabilità del medico". Secondo il ministro, "ci dobbiamo misurare con questa novità oggi. Il termine convenzionale non è più quello delle 24 settimane, e su questo si deve ragionare. Ecco perché - incalza - ho chiesto un parere a Consiglio superiore di sanità (CSS) e attivato una Commissione, di cui si possa avvalere il CSS, che resta l'organismo più autorevole di sanità pubblica".