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| A 'La Gazzetta Del Mezzogiorno' la FNFE intende chiarire, se ancora ce ne fosse bisogno, la propria posizione assolutamente positiva verso il decreto Bersani. E’ altresì d’accordo col presidente dell’Ordine dei farmacisti della Provincia di Bari nel non considerare il farmaco un bene di consumo, e nell’attenzione all’uso improprio ( Gazzetta del 12/08/2006), ma dissentiamo vivamente sui timori infondati del collega del possibile uso sconsiderato del farmaco, solo se la vendita avviene in punti diversi dalla farmacia . Il farmacista, garante della salute pubblica, è tale, senza nessuna differenza se si trovi dietro il bancone di una Erboristeria, Farmacia, Ipercoop, o Parafarmacia. Noi farmacisti che aderiamo alla Federazione Nazionale Farmacisti Erboristi siamo certi che il buon senso del cittadino e la presenza della nostra figura nei nostri punti vendita ( sanitarie/erboristerie, farmacie verdi ecc.) siano sufficienti a garantire la vigilanza sugli abusi che eventualmente potrebbero esserci nel consumo del farmaco. Ciò non solo per la qualità della nostra professione, (non si ripete mai abbastanza) SIAMO FARMACISTI, quando al fatto che la FNFE è impegnata anche a saldare il legame esistente tra il farmaco vegetale ( fitofarmaco) e quello chimico , alla luce dei vari progressi di ricerca sempre più sofisticati su entrambi. Già da tempo la FNFE è impegnata ad organizzare corsi ECM ( educazione continua medicina) su problematiche in cui il consiglio del farmacista è indispensabile. Infatti riteniamo fondamentale un aggiornamento continuo del farmacista per ampliare le proprie cognizioni. Le conoscenze si evolvono in modo molto rapido in tutti i settori di interesse per la professione e noi operatori della salute dobbiamo assolutamente sapere cosa rispondere al cliente/paziente affermandoci come seri esperti professionisti. Riappropriandoci della nostra professione è importante il ruolo di questa figura professionale, competente, che si trova a fare consulenza/consiglio non solo su farmaci (otc), ma anche su rimedi fitoterapici, omeopatici, prodotti per celiachia, per anziani, donne in gravidanza e bambini. Il farmacista deve conoscere le interazioni non solo fra farmaci, ma tra farmaci e fitofarmaci dato che il consumo di tali prodotti ed etico è in continuo aumento ed un uso non corretto può determinare effetti indesiderati. Svolgiamo, quindi, un ruolo essenziale nell’area dell’automedicazione e non, consigliando l’assunzione del giusto rimedio,evitando una auto prescrizione non controllata che nuocerebbe alla salute dell’utenza. Invitiamo tutti i laureati in farmacia, giovani e non, che intendano mettere a disposizione la propria arte e sapere, di aprire, ora, punti vendita dove svolgere autonomamente e liberamente la loro professione senza vincoli di nessun genere, nel rispetto della legge e del diritto alle pari opportunità. Infine, ci aspettiamo per quando riguarda le forniture di tali farmaci (otc), un’apertura da parte dei grossisti e delle ditte produttrici, e da chi di dovere , a che non ci siano odiose riluttanze di negarci quando la legge ha stabilito. Un atteggiamento ostile da parte della distribuzione intermedia dei farmaci sarebbe una manifesta violazione della legge sulla concorrenza ed un evidente boicottaggio nei confronti di tutti quegli esercizi, sanitarie/erboristerie ecc.( oltre 4500 ), che ne facciano richiesta. Invitiamo tutti i colleghi, iscritti e non, di contattarci per una eventuale azione comune. Dr. Corrado Fronterrè tel/fax 0805041711 – 3387236063 Dr.ssa Longo Maria tel/fax 0805534763 E-mail: federnazfarmaerbo@gmail.com BARI 14 /08/2006 Grati per l’ospitalità Cordiali Saluti Il Presidente Dr. Corrado Fronterrè
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